Vino

20 Marzo 2024

La vendemmia 2023 si ferma a 38,3 milioni di ettolitri (-23,2%): è più leggera dal dopoguerra

Come previsto in autunno, la vendemmia dell'ultimo anno vede quantità ridimensionate a causa della peronospora


La vendemmia 2023 si ferma a 38,3 milioni di ettolitri (-23,2%): è più leggera dal dopoguerra

La vendemmia 2023 è stata la più leggera dal dopoguerra ad oggi: a certificarlo i dati ufficiali inviati dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste alla DG Agri che vedono la produzione vitivinicola italiana dello scorso anno ferma a 38,3 milioni di ettolitri, con un calo del 23,2% sui volumi 2022. 

Si tratta di un dato in linea con quanto già previsto a fine novembre dall’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv). A determinare la contrazione, senza precedenti dal 1947, sono stati gli attacchi della peronospora, la malattia fungina provocata dalle frequenti piogge che ha colpito molti vigneti soprattutto del Centro-Sud. L’estate settembrina però, se da una parte ha ulteriormente alleggerito il prodotto, dall’altra ha influito positivamente sulla qualità delle uve.

«Nel panorama produttivo made in Italy i vini dop pesano per il quasi il 52%, mentre gli Igp rappresentano il 25% del prodotto» osserva l’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Uiv.

TAG: PERONOSPORA,VENDEMMIA 2023

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/01/2026

L’intero comparto birrario, del beverage e della bar industry, insieme al mondo dell’out of home, si dà appuntamento alla Fiera di Rimini: torna infatti...

08/01/2026

A partire dal 1° gennaio 2026, Kulmbacher Brauerei AG ha un nuovo Chief Executive Officer. Il Consiglio di Sorveglianza ha infatti nominato Christoph...



Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it

Top