Birra
07 Settembre 2022C'è pericolo che avvenga anche qui da noi?

Ai salassi legati a gas, luce, carburanti e materie prime adesso si aggiunge anche quello della birra, attualmente circoscritto alla sola Germania dove, a breve, il costo del prodotto potrebbe subire una sensibile impennata. Motivo? Molti produttori di ammoniaca, necessaria per produrre l'anidride carbonica per la bevanda in questione, hanno chiuso gli impianti perché la produzione non è più sufficientemente redditizia.
La mancanza di ammoniaca implica pertanto la mancanza di CO₂ che dovrebbe essere acquistata altrove, e questo fa tornare alla memoria un problema simile scoppiato da noi quest'estate, legato alle bibite gassate. L'anidride carbonica è necessaria per la produzione di birra al fine di precomprimere serbatoi e bottiglie. Ciò impedisce alla birra di formare schiuma e di entrare in contatto con l'aria, deteriorandola o alterandola.
In Germania i prezzi della birra stanno crescendo già a partire dallo scorso aprile, innescati dal mancato approvvigionamento di materie prime causato dalla guerra. La crisi energetica, l'inflazione ed ora l'assenza di CO₂ stanno ulteriormente indebolendo il comparto.
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
17/06/2026
Distilleria Marzadro amplia la propria gamma di liquori con il rilancio dell'Amaro Re Laurino, storico prodotto ispirato alla leggenda del re dei nani delle...
17/06/2026
La raccolta della Ciliegia di Vignola IGP segna anche quest'anno l'avvio della produzione del Gin Tabar Ciliegia di Vignola IGP, la referenza nata dalla...
03/06/2026
DISARONNO GROUP ha completato l’acquisizione del 100% di Amaro Averna e Zedda Piras, marchi storici precedentemente appartenuti a Campari Group. Il closing...
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it