Vino
22 Novembre 2024
Oggi, nel fuori casa, sono di più i consumatori di spumanti (63,4%) rispetto a quelli di vino fermo (61%). Un sorpasso ritenuto impensabile, se si considera che fermi e frizzanti costituiscono da sempre l’ossatura del vigneto Italia con circa i 4/5 della produzione. A rivelarlo un'analisi presentata dall’Osservatorio Unione Italiana Vini (Uiv) e da NIQ Italia durante l'ultima edizione del Simei.
A essere mutate, di conseguenza, sono anche le occasioni di utilizzo: l’aperitivo è diventato – ai danni dei pasti - il 'padrone' nel consumo di alcolici non solo per i giovani GenZ o Millennials, ma è passato in cima alle abitudini anche tra i 45-54enni (aperitivo e pasti entrambi al 31%) e si avvicina sempre più a conquistare lo scettro tra gli over 55. Una tendenza cocktail, infine, si evidenzia nell’affermazione di come il 37% dei suoi consumatori (non solo giovani) ne scelga la tipologia in base alla fotogenicità social.
«Stiamo assistendo a una rivoluzione dei consumi che per diversi motivi sta riscontrando una forte accelerazione. Serve mettersi in gioco per attivare il ricambio generazionale: nei prossimi vent’anni nel mondo ci saranno 400 milioni di giovani consumatori con cui il vino potrà e dovrà dialogare per fare parte dell’esperienza, non solo di esserla», ha detto il Responsabile dell’Osservatorio Uiv, Carlo Flamini.
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