Vino
25 Settembre 2024
«Abbiamo iniziato la vendemmia con due settimane di anticipo rispetto agli anni passati con una riduzione della produzione di circa il 40% ma indubbiamente abbiamo mantenuto una qualità eccellente per le nostre uve. Il caldo prolungato e la siccità prepotente hanno influito sulla dimensione dei grappoli che risultano più piccoli ma il loro stato di salute è straordinario e la maturazione anticipata ha permesso di ottenere uve con una gradazione alcolica più elevata rispetto agli anni precedenti».
Con queste parole Novella Pastorelli, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, ufficializza la conclusione della vendemmia 2024. Nonostante il calo della produzione che si aggira intorno al 40% rispetto all'anno precedente, la qualità delle uve raccolte si conferma eccellente.
«Stiamo attraversando un momento delicato, segnato da una crisi vitivinicola mondiale di natura ciclica, nella quale, purtroppo, non mancano come ogni anno speculatori senza scrupoli che praticano politiche economiche sleali ai danni dei nostri viticoltori i quali per diverse ragioni si trovano spesso costretti a svendere il proprio prodotto - prosegue Pastorelli.
Il Consiglio di Amministrazione, in questi anni, ha adottato tutte le misure previste dalla normativa vigente per tutelare il bene comune. Tuttavia, è importante ricordare che non è prerogativa del Consorzio intervenire nelle trattative private. Il calo naturale della pressione produttiva sulla DOC e la conseguente riduzione delle rese IGP porteranno, siamo certi, risultati positivi sul fronte delle giacenze che, attualmente, stanno attanagliando molte delle nostre cantine.
Il nostro Consorzio continua a monitorare attentamente la qualità delle produzioni e a garantire che il Primitivo di Manduria rimanga un simbolo di tradizione, passione e qualità nel panorama vinicolo internazionale. La vendemmia 2024 si distingue per l'elevata qualità del Primitivo di Manduria, confermando il legame indissolubile tra la terra e i suoi produttori. Questo legame, radicato nella tradizione, continua a rafforzarsi grazie all'impegno di coloro che ogni giorno lavorano per mantenere viva una storia vitivinicola antica e prestigiosa» conclude Pastorelli.
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