unesco
10 Dicembre 2025
È una giornata storica per l'agroalimentare e per l'intera cultura nazionale. Da oggi la Cucina Italiana è iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. La decisione, attesa e sperata, sancisce a livello mondiale il valore universale di un "saper fare" unico che unisce biodiversità, storia e consuetudini sociali. “Accogliamo questa notizia con immensa soddisfazione e orgoglio. Vini, spiriti e aceti sono da sempre parte integrante e indissolubile della cucina italiana, elementi fondanti di quel rito della convivialità che il mondo ci invidia e oggi celebra. Questo riconoscimento non premia solo i piatti, ma l'intera cultura della tavola, dove le nostre eccellenze enologiche, i distillati, gli amari, i liquori della tradizione e gli aceti giocano un ruolo da protagonisti nel definire l'identità gastronomica nazionale. È la vittoria di una filiera che ha saputo custodire la tradizione guardando al futuro” commenta il Presidente di Federvini Giacomo Ponti. “Un sentito ringraziamento va alle Istituzioni, a partire dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e a tutti i soggetti che si sono adoperati con impegno per il successo di questa candidatura”. Celebrando l'ufficialità del riconoscimento, Federvini sottolinea come questo traguardo non celebri soltanto le ricette, ma un vero e proprio patrimonio collettivo che identifica l'Italia nel mondo. La cucina italiana viene premiata nella sua interezza come espressione autentica dell’identità culturale, capace di trasmettere valori di condivisione e sostenibilità. In questo contesto, il ruolo dei vini, degli spiriti e degli aceti emerge come pilastro fondamentale e di eccellenza della candidatura vincente. Non esiste, infatti, cultura della tavola italiana che possa prescindere dall'abbinamento sapiente con i frutti della nostra plurisecolare tradizione vitivinicola, distillatoria, liquoristica e acetiera. Con l'iscrizione nella Lista UNESCO, si aprono ora nuove prospettive per la valorizzazione del Made in Italy e per il turismo enogastronomico, settori in cui Federvini continuerà a impegnarsi in prima linea per garantire che la qualità e la storia dei prodotti italiani siano tutelate e promosse in ogni angolo del globo.
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