Vino
02 Aprile 2024Le bollicine nostrane sfidano alla pari lo Champagne francese anche in casa

Nel 2023, nel mondo, sono state stappate 936 milioni di bottiglie di spumante italiano, più del triplo rispetto a quelle di champagne che scendono invece ad appena 299 milioni (-8,2%). «All'estero si consumano oltre i 2/3 del nostro spumante per un totale di 650 milioni di bottiglie, con i brindisi Made in Italy che dominano nettamente a livello internazionale davanti allo champagne francese, che riesce comunque a spuntare prezzi nettamente superiori» commenta la Coldiretti.
Fuori dai confini nazionali i consumatori più appassionati si trovano negli Stati Uniti dove però le bollicine italiane sono scese per la prima volta in valore del 9% mentre al secondo posto ci sono i britannici in crescita del 5%. Su valori più bassi si trova la Germania ma con un +8% in valore. Lo spumante italiano piace molto anche in Russia con un incremento dell’8% nonostante le tensioni causate dalla guerra. Le bollicine nostrane sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese anche in casa, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 26% che si colloca cosi al quarto posto tra i principali clienti.
A guidare la classifica delle produzioni nazionali è il Prosecco con un’incidenza del 70% degli spumanti imbottigliati che ne ha fatto uno dei simboli del Made in Italy all’estero. Sulle tavole mondiali sono ormai presenti un po' tutte le bollicine nazionali, dal Franciacorta all’Asti, dal Trento Doc alle piccole produzioni che si sono diffuse lungo tutto lo Stivale, dall’Abruzzo alla Sicilia, passando per Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Ne sono un esempio Trebbiano, Verdicchio, Oltrepò all’Alta Langa, Moscato, Falanghina, Grechetto, Malvasia, Grillo, Nero d’Avola, Negroamaro, Durello e Vermentino.
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