Vino
14 Dicembre 2023Si prospetta l'ipotesi spumantizzazione, e la regione potrebbe diventare la prima in termini numerici per le "bollicine"

Se la Francia produce più vino di quello richiesto, una situazione simile riguarda la Puglia. Le giacenze vedono coinvolte talune tipologie di vino e vitigni, e ciò influisce negativamente sui prezzi, visto che l'offerta inizia a superare la richiesta. L'obiettivo è pertanto riscrivere i disciplinari di produzione di vini pregiati tagliando fino al 40% delle quantità massime consentite. Una misura anticrisi finalizzata a contrastare l'eccesso di produzione che sta determinando il crollo costante dei prezzi.
Attualmente le giacenze di vino pugliese ammontano a circa 2 milioni di ettolitri stipati in circa 600 cantine. Da questi dati nasce l'Intesa che dovrà essere approvata dal Comitato Vitivinicolo Nazionale e dall'Unione Europea secondo cui i produttori di uve e primitivo potranno raccogliere sino a 14 tonnellate per ettaro, 15 per il Negroamaro, Malvasia e Aleatico, 26 per le uve bianche e il resto delle specialità tra cui le bollicine pugliesi.
«La strada della spumantizzazione è percorribile, i dati di mercato ci consentono di pensare che la Puglia potrebbe diventare la prima regione produttrice di spumante, e questa è una sfida che vogliamo cogliere» commenta l'Assessore regionale all'Agricoltura Donato Pentassuglia.
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