Vino
25 Settembre 2023Il Presidente Busi: «Imprese tartassate dall'aumento dei costi di energia e materie prime. In alcune aziende danno produttivo che sfiora il 40% a causa della peronospora»

«Nella vendemmia 2023 si registra in media un calo di produzione tra del 20% per il vino Chianti, con valori diversi da territorio a territorio»: a darne annuncio è Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti.
«In questo momento registriamo aziende che hanno avuto un buon raccolto, grazie ai pronti trattamenti fatti contro la peronospora, fungo che attacca il grappolo e lo fa seccare, e altre che risentono invece di un calo di quantità. Ci sono aziende che registrano anche un danno produttivo che sfiora il 40%. Ma attenzione, da un punto qualitativo non ci sono problemi, la qualità rimane quella tradizionale del Chianti» spiega Busi.
«Purtroppo, le nostre imprese continuano ad essere tartassate dagli enormi aumenti dei costi di energia e materie prime. Il prezzo del gasolio, per far muovere i nostri trattori, è quasi raddoppiato, così come i prezzi di cartone, bottiglie, anticrittogamici. La ciliegina sulla torta è stato il rincaro del costo del denaro a causa dell’inflazione» conclude il Presidente.
TAG: CONSORZIO VINO CHIANTI,GIOVANNI BUSI,PERONOSPORA,VENDEMMIA 2023POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
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