Attualità

18 Maggio 2023

Turismo in piena ripresa ma mancano 100.000 addetti

Vittorio Messina di Assoturismo: per gli stagionali del turismo servirebbe un decreto ad hoc


Turismo in piena ripresa ma mancano 100.000 addetti

Sebbene il clima di queste ultime settimane faccia pensare più all'autunno che alla primavera inoltrata, si inizia a profilare l'attesa stagione turistica che sancirà in modo definitivo la ripresa dopo gli anni bui del coronavirus. Secondo le stime di Assoturismo, il 2023 dovrebbe chiudersi, a meno che sorgano criticità imprevedibili, a quota 420 milioni di presenze turistiche. Termina dunque il gap di presenze rispetto al 2019 pre pandemico e quest'anno il valore aggiunto del settore turistico, includendo tutte le produzioni dirette e indirette, peserà per il 5,7% del Pil annuale.

Sulla via della completa ripresa però rimane l’ostacolo della carenza dei lavoratori: solo per questa estate Assoturismo stima la mancanza di ben 100.000 addetti, raddoppiati rispetto alla soglia di appena due mesi fa legata ai Ponti del 25 aprile e del primo maggio.

«Il settore viaggia al doppio della velocità degli altri comparti ed è tempo che si scommetta ed investa su di esso. Il problema della carenza di personale però è sempre più stringente e rischia di ridurre l’impatto positivo della ripresa, per le imprese dei vari comparti – dalla ricettività alla ristorazione, passando per il turismo organizzato e i servizi turistici – e per l’economia del Paese», commenta Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo e di Assohotel Confesercenti.

«Per risolverlo, bisogna garantire maggiore flessibilità contrattuale e rafforzare le politiche attive e per la formazione. Per gli stagionali del turismo però servirebbe un decreto ad hoc con misure come il credito d’imposta alle imprese per sostenere vitto e alloggio degli stagionali e favorire così la mobilità interregionale.

Servono anche un ripensamento delle politiche attive – non si può lasciare l’incontro tra domanda e offerta al passaparola – e della formazione. Da rivedere anche inoltre, i Decreti Flussi: le quote non sono sufficienti, ed i click day arrivano sempre fuori tempo massimo, a stagione già iniziata. Su questo fronte, dovremmo provare anche altre strade: facilitiamo la formazione dei lavoratori nei paesi di origine, consentendo l’ingresso dei soggetti già formati fuori dalle quote stabilite. Su questo sarebbe opportuno aprire un confronto tra Ministero del Lavoro, Ministero del Turismo e associazioni di categoria».

TAG: ASSOTURISMO,TURISMO,VITTORIO MESSINA

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