Attualità
14 Settembre 2022Il noto chef si unisce ai tanti messaggi d'allarme giunti dagli operatori del settore

Se da un lato pare si stiano valutando, per razionare l'energia e il gas, nuove chiusure di discoteche e pubblici esercizi, dall'altro prosegue la levata di scudi dei ristoratori e gestori messi alle strette da aumenti-salassi insostenibili. Una delle ultime voci ad unirsi è quella dello chef Gianfranco Vissani che gestisce, insieme al figlio Luca, il ristorante Casa Vissani.
«A luglio 2021 la bolletta dell'energia elettrica era di 5.900 euro, quest'anno siamo chiamati a pagare 16.500 euro e per agosto è atteso un ulteriore rincaro del 20%. Spiegateci come dobbiamo andare avanti» dichiarano pochi giorni fa all'Ansa.
«Ho visto che qualcuno ha iniziato a mettere negli scontrini anche il costo di luce e gas. Se dovessi fare la stessa cosa dovrei spalmare sul conto dei clienti mille euro al giorno, dato che il nostro ristorante resta aperto 16 giorni al mese» afferma Luca Vissani, rimarcando di aver (ancora) deciso di non ritoccare i prezzi al rialzo, nonostante gli innumerevoli aumenti delle materie prime.
«Non vorrei parlare di politica e tantomeno di elezioni ma è necessario che oggi tutti i partiti trovino un'intesa per salvare questa nostra piccola Italia» aggiunge Gianfranco Vissani. «Tutti insieme devono tirarci fuori dal baratro in cui siamo finiti».
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