07 Settembre 2012

Sanità: Cia, bene più frutta nelle bevande ma rafforzare filiera


frutta_verdura.jpg«Aumentare dal 12 al 20% la quantità di frutta nelle bevande analcoliche è senza dubbio una misura importante che migliora la qualità del prodotto, tutela consumatori e dà garanzie ai produttori agricoli. È un provvedimento che la nostra Organizzazione aveva richiesto da tempo e che recepisce precise indicazioni venute anche dallo stesso Parlamento». È quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori Giuseppe Politi, giudicando positivamente il decreto legge presentato dal ministro della Salute Renato Balduzzi e approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.

«Tuttavia, per una corretta informazione nei confronti dei consumatori e per meglio salvaguardare i nostri produttori di frutta, è quanto mai opportuno - ha aggiunto Politi - che vengano al più presto presi opportuni provvedimenti al fine di rendere più visibile e rafforzare la filiera italiana dei succhi di frutta».

«Comunque, la misura approvata dal governo - ha rimarcato il presidente della Cia - è significativa, poichè contribuisce a rendere l`alimentazione sempre più sana. Un maggior consumo di frutta, come riconosciuto dai medici è, infatti, salutare soprattutto per i bambini, e può contribuire a ridurre e a contrastare molte malattie. Il problema adesso è quello di ottenere il parere di compatibilità del provvedimento da parte dell`Unione europea».

Fonte ASCA

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/01/2026

L’intero comparto birrario, del beverage e della bar industry, insieme al mondo dell’out of home, si dà appuntamento alla Fiera di Rimini: torna infatti...

08/01/2026

A partire dal 1° gennaio 2026, Kulmbacher Brauerei AG ha un nuovo Chief Executive Officer. Il Consiglio di Sorveglianza ha infatti nominato Christoph...



Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it

Top