Negli Stati Uniti spopolano i pasti liquidi composti di succhi di frutta e verdura, da condividere con i colleghi nella pausa pranzo. Il nuovo trend dei business man e delle donne in carriera USA si chiama Cleanser, ed è un pasto liquido composto di succhi di frutta e verdura.
Gli "office cleanser" nascono come pausa pranzo dietica e come momento di aggregazione tra colleghi. Questi succhi sono disintossicanti, ricchi di vitamine, minerali e, naturalmente ipocalorici. Contenuti in bottigliette dal packaging minimale, che in alcuni casi ricorda i toner delle stampanti, a suggellare l’appartenenza al mondo degli uffici, i cleanser stanno letteralmente spopolando negli Stati Uniti.
Negli ultimi mesi i frigoriferi delle compagnie finanziarie, delle redazioni, delle sedi amministrative, si sono riempiti di colorate pozioni dietetiche. La popolarità di questi prodotti è aumentata esponenzialmente solo lo scorso anno; il punto di forza di questi succhi sta nel fatto che la dieta è di per sé stressante e deprimente, mentre condividerla tra colleghi la rende interessante e un motivo di socializzazione. La moda dei cleanser crea un vero gioco di squadra tra colleghi, che si organizzano in gruppi per consumare il proprio pasto liquido e supportarsi a vicenda nella dieta, e pare apporti benefici anche a livello mentale, evitando al corpo la fatica di digerire pasti veloci e poco nutrienti.
In media si possono consumare 6 cleanser al giorno, per un totale di circa 1.220 calorie, saltando i pasti naturalmente. I succhi sono diversi, e includono mix di carote, sedano, uva, mela, ananas, cocco, noci, spinaci, cetrioli, rape, un po’ di tutto dal mondo vegetale insomma. Eppure, i nutrizionisti sollevano comprensibilissimi dubbi. Nonostante le maggiori compagnie produttrici di pasti frullati affermino che i benefici - sia a livello fisico che mentale - di una dieta liquida siano numerosi, purché limitati a brevi periodi di tempo, l’allarme anoressia è dietro l’angolo.