Food
24 Ottobre 2024
Nel 2023 i ristoranti stellati italiani hanno accolto 2,4 milioni di clienti (di cui il 40,7% provenienti da 43 Paesi esteri) per un indotto complessivo di 438 milioni di euro. Per il 2024 le previsioni indicano un risultato relativo all’indotto indiretto in aumento, pari a quasi 500 milioni di euro (498 milioni di euro). A dirlo è Taste Tourism, survey che analizza i flussi turistici generati dai ristoranti stellati italiani.
Dallo studio emerge inoltre che il 74,6% della clientela estera e il 39,5% di quella italiana trascorre almeno una notte nella destinazione o nelle immediate vicinanze, portando quindi benefici indiretti sui settori dell’ospitalità (circa 355 milioni di euro), del commercio (48 milioni di euro) e dei servizi locali (35 milioni di euro).
LE STELLE CHE ATTRAGGONO I TURISTI
Lo studio rileva che ogni ristorante 1 Stella Michelin genera benefici diretti sul territorio pari a 805 mila euro circa, che diventano 2,4 milioni di euro quando si tratta di un ristorante 2 Stelle Michelin, per poi esplodere prendendo in esame i ristoranti insigniti delle 3 Stelle Michelin, con un risultato che supera i 6,5 milioni di euro ciascuno.
L’analisi realizzata da JFC identifica, inoltre, Stati Uniti, Francia e Germania come i Paesi più rappresentati dalla clientela straniera. Dalla prospettiva dell’indotto legato ai soggiorni invece, quasi il 70% dei gestori di hotel di qualità (da 3 a 5 stelle lusso) localizzati nei pressi di un’insegna stellata Michelin, dichiara di avere clienti giunti in albergo proprio per recarsi in uno specifico ristorante.
FOCUS SU REGIONI E PROVINCE
Dal punto di vista geografico, la regione italiana a beneficiare maggiormente della presenza dei ristoranti stellati è la Lombardia, seguita a ruota dalla Campania e dal Piemonte. A livello provinciale invece, Napoli si piazza prima, poi Roma e Milano.
Altrettanto interessante è il dato relativo ai comuni che, dopo un podio formato da tre capoluoghi di regione, Milano, Roma e Firenze, vede la presenza di centri di ben più piccole dimensioni come Senigallia al quarto posto e Massa Lubrense al quinto. Nella top ten anche Orta San Giulio, Alba e Brunico, e altri due capoluoghi come Torino e Modena, quest'ultima proprio la città che il prossimo 5 novembre ospiterà la 70^ edizione della Guida Michelin Italia.
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