Economia

27 Settembre 2023

Carovita e timori per cambiamento climatico frenano le intenzioni d'acquisto degli italiani

Secondo una recente ricerca di Findomestic, calano le spese destinate ai pasti fuoricasa e ai viaggi (-10,8%)


Carovita e timori per cambiamento climatico frenano le intenzioni d'acquisto degli italiani

Dopo il dato positivo di luglio, le intenzioni d’acquisto degli italiani tornano in negativo del 10,3% influenzate soprattutto dalla crescente preoccupazione per l’aumento dei prezzi, principale timore per il 62% del campione intervistato (56% il mese precedente).

Secondo l’Osservatorio mensile Findomestic di agosto, realizzato in collaborazione con Eumetra, l’andamento della propensione al consumo, complice l’instabilità del contesto, è stato altalenante negli ultimi 12 mesi con autunno in calo e inverno in progressiva ripresa fino a inizio primavera. Il momento peggiore si è registrato a novembre ‘22 e il picco positivo a marzo ’23 con sei mesi contrassegnati dal segno più e altrettanti in negativo. 

«Se l’inflazione si conferma la preoccupazione dominante, al secondo posto tra i timori più avvertiti dagli italiani troviamo ad agosto quello per il cambiamento climatico che registra una vera e propria impennata (dal 35% al 49%) favorita dagli eventi atmosferici estremi di luglio» afferma Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale Findomestic. «Stabile, al terzo posto, la preoccupazione per la diminuzione del potere d’acquisto che, insieme all’ansia generata dal caro prezzi e alle conseguenze del riscaldamento globale, contribuisce a mantenere su livelli bassi la propensione a spendere nell’immediato (dal 29% al 26%) oltre che a ridimensionare i progetti d’acquisto a tre mesi».

Secondo la ricerca, in vista dei mesi più freddi un italiano su due ha ricominciato a preparare la lunch box della pausa pranzo direttamente la sera prima mentre prepara la cena. Una scelta dettata da esigenze di natura economica quanto dal desiderio di un approccio in cucina che sia più sostenibile. Un trend che, di conseguenza, si associa anche al minor consumo di pasti fuori: il 76% dichiara infatti di preferire pasti casalinghi e di aver ridotto il numero di volte in cui si reca al ristorante o fa uso dei servizi di take away. Non brilla neanche il settore del tempo libero: per i viaggi e il fuori casa le intenzioni d’acquisto subiscono un calo fisiologico del -10,8%.

TAG: FINDOMESTIC,GILLES ZEITOUN,INFLAZIONE,RICERCHE,TENDENZE

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