Vino
12 Aprile 2024Se il trend continuasse su questi livelli, a fine anno verrebbe sfondato il tetto dei 30 milioni di bottiglie

Dopo aver chiuso il 2023 con una crescita del 14,5%, mettendo a segno il record storico di 27,5 milioni di bottiglie vendute, il prosecco compie un ulteriore balzo in avanti nel primo trimestre del 2024 del 16,3%.
Le bottiglie certificate sono già 8,2 milioni e se il trend continuasse su questi livelli, a fine 2024 verrebbe sfondato il tetto dei 30 milioni di bottiglie, un obiettivo che sembrava irraggiungibile appena una manciata di anni fa.
«Il successo costante dell’Asolo Prosecco e il suo andamento in più che positiva controtendenza rispetto alle difficoltà purtroppo incontrate da molta parte del vino italiano sono dovuti a due precisi fattori: la volontà e la capacità dei nostri produttori di fare della grande qualità e il disporre di un’identità territoriale molto forte, sulla cui valorizzazione ci siamo tutti fortemente impegnati.
Oggi, per i consumatori, le nostre bollicine sono indissolubilmente legate alla bellezza del nostro paesaggio e sono testimoni del suo patrimonio di cultura e di sapere agricolo, caratteristiche che rendono l’Asolo Prosecco immediatamente riconoscibile» spiega il Presidente del Consorzio di Tutela Ugo Zamperoni.
Il futuro è roseo e la denominazione dell’Asolo Prosecco non teme distorsioni del mercato: «Se la domanda continuasse a crescere l’utilizzo della riserva vendemmiale, misura espansiva approvata dalla Regione Veneto lo scorso anno, renderebbe disponibili altri 3 milioni bottiglie, per cui la richiesta del mercato verrebbe interamente soddisfatta» aggiunge Zamperoni. Intanto, gli Stati Uniti sono sempre più attratti dalle bollicine asolane, com’è testimoniato dal successo incontrato nel recente Slow Wine Tour, cheha toccato cinque città degli Stati Uniti: Washington, New York, Austin, Denver e San Francisco.
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