Oltre 700mila lavoratori dipendenti nei pubblici esercizi avranno più soldi in busta paga. È questo il frutto della trattativa appena conclusa fra sindacati dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro che identifica le prestazioni che incrementano la produttività, rendendo possibile la detassazione dei compensi a loro riferite.
La voce più rilevante è quella dello straordinario che sarà tassato all’aliquota ridotta del 10% a differenza dell’aliquota massima che attualmente è al 38% circa e oltre. Tale provvedimento che si applica anche ai premi di risultato, al lavoro notturno e festivo in genere, si traduce in un risparmio fiscale rilevante che rientrerà tra la retribuzione netta dei dipendenti.
«Questo accordo – ha commentato il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani – premia il lavoro, la produttività e favorirà una maggiore trasparenza fra lavoratore e datore di lavoro».
Il settore del turismo, interessato da questo tipo di contrattazione collettiva, si ritrova in questo modo già avviato sulla strada degli accordi di secondo livello. Si tratta di una fascia importante dell’economia italiana che è formata da 250mila imprese (dai ristoranti ai bar, dagli stabilimenti balneari alle discoteche, dalle mense alle grandi catene di ristorazione) in grado di generare un giro d’affari complessivo da circa 60 miliardi di euro.
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