26 Settembre 2014

Tutta colpa delle accise! Calo del 23% per consumo di bevande alcoliche


Crollano i consumi delle bevande alcoliche in Italia che chiuderanno il 2014 con un calo di circa il 23%. Lo ha detto all`ANSA il presidente di Assodistil, Antonio Emaldi, a margine dell`audizione in Commissione agricoltura del Senato, nel precisare che la stima è stata calcolata in base agli ultimi dati del gettito delle entrate comunicati dal ministero dell`Economia a luglio scorso.

emaldiantonio-presidente-assodistil.jpgUna debacle annunciata, spiega il presidente, frutto diretto del regime degli aumenti delle accise introdotte a partire dall`ottobre 2013 sull`alcol contenuto nelle bevande, la cui ultima tranche entrerà in vigore il 1 gennaio 2015.

 

«Basti pensare che oggi su 1 litro di alcool destinato alla produzione di bevande spiritose si pagano quasi 10 euro di accisa senza contare l`Iva - precisa Emaldi - e il carico fiscale rappresenta un onere superiore a 5 volte il valore commerciale dell`acquavite e 15 quello delle bevande spiritose; cifre spaventose che pesano come un macigno su produttori e quindi sull`occupazione ancor di più se confrontate con i dati relativi al gettito ricavato».

Il presidente, conoscendo le difficoltà finanziarie del Paese, lancia una proposta: «non chiediamo una diminuzione dell`aliquota attuale, ma di eliminare il quarto aumento previsto per gennaio 2015 per salvare un settore importante del made in Italy che fattura 1 miliardo di euro, con oltre 30mila addetti diretti e nell`indotto».

Fonte ANSA

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