13 Giugno 2014

Bibite analcoliche e succhi al 20%: l`Italia rischia l’infrazione Ue


Il ministro Maurizio Martina cambia rapidamente parere sulla norme della Camera che alza la concentrazione di frutta dal 12 al 20%.

aranciata.jpg

Dichiara che «il voto è testimonianza di un grande lavoro di squadra fatto in collaborazione tra Governo e Parlamento. Con l’intervento sulla percentuale di frutta nelle bevande, mettiamo in condizione la filiera agricola e quella alimentare di trovare una sempre maggiore collaborazione, in un’ottica di sistema».

Lo scorso marzo, però, sulla stessa questione, l’attuale ministro delle Politiche agricole avallò il parere "del precedente Governo in Commissione agricoltura sulla questione, diretto ad evitare il rischio di far incorrere l’Italia in una nuova procedura d’infrazione, in quanto la Commissione europea ha evidenziato, tra l’altro, che l’aumento dal 12% al 20% del tenore di succo "naturale" nelle bevande analcoliche non è stato supportato da adeguate giustificazioni scientifiche e che la norma non è conforme con il principio della libera circolazione delle merci”.

Ma anche la norma votata questa settimana dalla Camera non attribuisce basi scientifiche al provvedimento. E forse si limita anche il principio della libera circolazione delle merci. Salvo prova contraria.

Fonte Il Sole 24 Ore

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/06/2026

Paulaner amplia la propria offerta nel segmento soft drink con l'arrivo anche in Italia di Paulaner Spezi, la storica bevanda analcolica che in Germania è...

30/06/2026

Il mercato delle birre analcoliche continua a evolversi e si arricchisce di una nuova proposta. Bavaria, marchio del Gruppo Royal Swinkels, presenta Bavaria...



Edra Edizioni srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 14392510963
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it

Top