La testasta GBI riserva un ampio e doveroso spazio all’International Horeca Meeting svoltosi a Roma lo scorso 21 e 22 gennaio. La portata dell’evento, la straordinaria partecipazione e le positive considerazioni registrate meritano di essere consegnate alla più duratura memoria della carta stampata; anche se chi ha vissuto tale particolare esperienza avrà modo di ricordarla a lungo.
Ma ora guardiamo avanti.
La generale crisi nella quale si dibatte il Paese e che si ripercuote anche nella filiera Horeca non concede altro tempo. Soprattutto obbliga a delle scelte. La prima ineludibile condizione che pone ai diversi attori della filiera è che venga ripreso e rilanciato un più virtuoso e fattivo rapporto di cooperazione: dalla crisi, da questa crisi, si esce tutti insieme, produttori, distributori, esercenti. Dall’empasse si viene fuori superando gli steccati preconcetti, annullando i deleteri corporativismi.
A tale proposito ho molto apprezzato le dichiarazioni dei manager dell’industria del beverage che hanno riconosciuto il ruolo e il compito di Italgrob, apprezzandone lo sforzo che quotidianamente compie per favorire il dialogo e implementare la cultura di canale. Dalle loro parole ho colto la volontà di superare quello status di egemonia che ha storicamente contraddistinto i rapporti con i distributori, aprendo un dialogo nel quale i concetti chiave sono: collaborazione, concertazione, rispetto. Bene!
Avanti così, allora.
Altre cruciali sfide ci attendono, nelle quali, ribadisco, ognuno sarà inevitabilmente chiamato a dare il meglio di se, rimettendo in gioco le proprie preziose peculiarità. Una sfida nella quale Italgrob e i distributori italiani sapranno fare la loro parte, come sempre, fino in fondo. E sapranno farlo riscoprendo i loro valori più autentici e tradizionali per coniugarli a un’innovazione coraggiosa, capace di scardinare le stantie regole di un mercato e guardare al nuovo senza timori.
Tradizione e innovazione: se noi distributori riusciremo a dosare al meglio questi ingredienti, se sapremo mixare questi fattori daremo certamente più senso e prospettiva al nostro futuro.
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