03 Maggio 2010

Per imporre o per trattare?


bevande2-gros.jpgA inizio primavera i funzionari commerciali della Compagnia si sono presentati presso le Imprese di Distribuzione della Liguria e dell’Alta Toscana proponendo un rilancio dei rapporti con il Distributore Indipendente. Ovviamente sono stati ricevuti con l’attenzione non lesinabile al leader di mercato.

Ma la delusione non si è fatta attendere. Purtroppo l’approccio è stato del tutto improprio. Coca-Cola ha tentato di far passare il non brillante esito dell’esperienza della vendita diretta come un grande successo da utilizzare per impressionare il Grossista.

Perché un approccio così arido? Coca-Cola è il colosso mondiale delle bevande. In Italia è il Leader assoluto di Cola e Arancio e come tale vivacizza il mercato delle bibite analcoliche;nel bene e nel male tiene desta tutto l’anno l’attenzione dei Grossisti e degli Esercenti; anche nei periodi non floridi ricorda al Consumatore di acquistare bevande.

Chi degli addetti ai lavori potrebbe volergli veramente male? Purtroppo sottovaluta i potenziali collaboratori commerciali.

Questo errore lo commettono gli uomini,non la Marca.Ai colleghi di Liguria e Toscana è stato comunicato un “diktat”, non una proposta. Gli imprenditori che per quattro anni hanno tenuto testa alla Multinazionale realizzando comunque business perché avrebbero dovuto accettare una proposta rigida,unilaterale,e,alla fine di tutto,misera? Difatti,nella maggioranza dei casi,non c’è stato consenso. La vendita diretta praticata dalla Compagnia negli ultimi anni ha dimostrato due verità:

A. Coca-Cola è in grado di commercializzare la produzione per suo conto sacrificando però profitti e capitali.

B. I Distributori Indipendenti Horeca possono vivere senza e contro Coca Cola impegnando di più le risorse aziendali. Pari e patta. Vogliamo metterla così? E allora non si tenta di prevaricare il potenziale partner commerciale,si tratta nel reciproco rispetto ed interesse. Questo è il messaggio che l’Assemblea Italgrob rivolge a tutti i Distributori italiani,federati e non.

Non accettate imposizioni e pressioni: avete dimostrato di essere professionisti dell’Horeca per cui meritate considerazione e rispetto da tutti gli attori della Filiera, Coca-Cola compresa. Se si accettano imposizioni dal Leader il mercato si atrofizza e questo dovrebbero ben saperlo anche gli altri Produttori italiani del beverages.

Da qui a settembre non accadrà più nulla.

Di certo in autunno la Compagnia tornerà alla carica. Occorre saper rispondere: da pari, non da succubi.

Giuseppe Cuzziol

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