04 Marzo 2011

Sardegna: nuove regole per i vini doc


vino-sardegna.jpgIn Sardegna si punta al rilancio del settore vitivinicolo. Dal prossimo anno, infatti, i vini Doc devono essere imbottigliati nell`isola. Ci sarà poi un unico soggetto che si occuperà della gestione nel mercato. La Regione Sardegna ha stanziato inoltre un premio di 200mila euro alle imprese vitivinicole che si aggregheranno ed un altro, di pari importo, ad ogni gruppo aggregante.

Ieri l`assessore dell’Agricoltura Andrea Prato ha inviato una lettera al presidente Sfirs, Tonino Tilocca, con la quale chiede di istituire la “Stanza di compensazione” del settore, che sarà costituita dagli eventuali gruppi aggreganti. Il provvedimento risponde a quanto contenuto nell’articolo 5 della legge 15/2010 (Miglioramento dell`offerta produttiva) e prevede la destinazione di 5 milioni di euro finalizzati all’aggregazione delle imprese purché dotate di impianti di trasformazione e/o di imbottigliamento per la commercializzazione delle eccedenze. "Il progetto - spiega l’assessore Prato - ha l’obiettivo di gestire unitariamente le eccedenze per evitare sia la proliferazione del vino, che andrebbe altrimenti oltre Sardegna, e sia per garantire un reddito adeguato agli agricoltori senza svilire il prezzo del prodotto. Ad ogni azienda aggregata saranno concessi, in regime de minimis, 200mila euro mentre un altro contributo di 200mila euro sarà corrisposto a ogni gruppo aggregante (che dovrà rappresentare almeno dieci aziende). Da parte loro, le cantine aggregate dovranno impegnarsi a non commercializzare in proprio le eccedenze, che saranno invece gestite dalla Stanza di compensazione, e, all’atto dell’aggregazione, a conferire alla società aggregante 2mila quintali di vino Doc o a monte del Doc eventualmente compensabili in parte con l’annata futura”.

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