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19 Marzo 2026

No-low alcol: nasce Liquid Ventures, nuovo player europeo


No-low alcol: nasce Liquid Ventures, nuovo player europeo

Il comparto delle bevande a basso o nullo contenuto alcolico compie un salto di scala e si avvia verso una fase più strutturata, attirando investimenti e competenze di alto profilo. A segnare questo passaggio è la nascita di Liquid Ventures SpA, una nuova realtà europea interamente dedicata allo sviluppo di brand nel segmento no-low alcol.

La società ha sede nelle Langhe e una base operativa a Milano ed è stata fondata da tre nomi di primo piano del beverage: Bob Kunze-Concewitz, già alla guida del Gruppo Campari, Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine Gin, e Luca Gargano, figura di riferimento di Velier. L’iniziativa rappresenta un segnale chiaro per il mercato: il no-low alcol non è più una nicchia sperimentale, ma un ambito destinato a giocare un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo.

A differenza dei modelli più tradizionali, Liquid Ventures nasce come venture builder, con l’obiettivo di creare nuovi marchi proprietari e accompagnarli lungo tutte le fasi di sviluppo, dalla concezione del prodotto fino alla distribuzione internazionale. Il progetto prende forma dopo un percorso di preparazione durato circa due anni, in un contesto segnato da un cambiamento profondo sia nelle abitudini di consumo sia nell’adozione di nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale.

La visione alla base dell’iniziativa è legata all’evoluzione culturale delle nuove generazioni, che stanno ridefinendo il rapporto con il bere attraverso modelli più consapevoli, senza rinunciare all’esperienza. In questo scenario, l’obiettivo dichiarato è superare l’idea che l’analcolico rappresenti una scelta di compromesso, puntando invece su prodotti contemporanei, curati e in grado di offrire valore in termini di gusto, design e posizionamento. Il raggio d’azione si concentra su categorie in forte espansione, che stanno ampliando il perimetro del beverage e creando nuove occasioni di consumo. Parallelamente, il contesto di mercato conferma una crescita strutturale del segmento no-alcol a livello globale, mentre anche in Italia si registra un calo progressivo del consumo quotidiano di alcol, segnale di un cambiamento ormai consolidato e non più legato a dinamiche temporanee.

Per i distributori Horeca, questo scenario si traduce in una trasformazione concreta delle logiche di assortimento. Il no-low alcol non si configura più come alternativa marginale, ma come parte integrante dell’offerta, capace di affiancare le referenze tradizionali e di intercettare nuovi momenti di consumo. Una quota crescente di consumatori alterna infatti bevande alcoliche e analcoliche nella stessa occasione, ampliando le opportunità di vendita e rendendo più dinamica la proposta.

Sul piano industriale, Liquid Ventures prevede nei prossimi cinque anni il lancio di diversi brand proprietari e una progressiva espansione sui mercati internazionali, con l’obiettivo di consolidare la presenza europea già nei primi 18 mesi. L’ambizione è quella di costruire una realtà scalabile, con possibili sviluppi futuri che includono partnership distributive su scala globale o operazioni finanziarie più strutturate. Un elemento distintivo del progetto è rappresentato dalla forte componente di ricerca e sperimentazione.

In questa direzione si inserisce la creazione del Liquid Insight Lab, un osservatorio permanente dedicato all’analisi dei trend emergenti nel beverage, con l’obiettivo di anticipare le evoluzioni del mercato e orientare lo sviluppo dei nuovi prodotti. Accanto a questo, la società ha previsto anche l’avvio di una “call for ideas” annuale rivolta a università e business school internazionali, con l’obiettivo di individuare giovani talenti e progetti innovativi in fase iniziale.

Un approccio che rafforza il legame tra industria e formazione e introduce un modello di innovazione aperta, sempre più rilevante anche nel settore beverage. Il segnale che arriva al mercato è netto: il segmento no-low alcol sta evolvendo rapidamente e si prepara a diventare una leva strategica per l’intera filiera. Per i distributori, questo significa ripensare il ruolo dell’analcolico all’interno dell’offerta, non più come complemento, ma come componente strutturale di un portafoglio sempre più ampio e articolato.     

TAG: NO-LOW ALCOL

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