Attualità
01 Febbraio 2024Le modifiche dovrebbero interessare dal 30 al 40% dei prodotti sugli scaffali

Con l'arrivo del 2024 il metodo di calcolo del Nutri-Score, l'etichettatura nutrizionale applicata in sei Paesi europei sugli imballaggi alimentari, diventa più stringente: sono state apportate alcune modifiche, sia in senso migliorativo che restrittivo.
Il sistema è in vigore dal 2017 in Germania, Belgio, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera. Sin dall'inizio non è stato esente da critiche anche nei Paesi di applicazione: pur senza metterne in discussione i meriti, si sottolinea il carattere inappropriato in alcune delle sue raccomandazioni. Proprio in quest'ottica i responsabili hanno rivisto, in due fasi, il suo algoritmo di calcolo.
«I cambiamenti riguardano sia gli alimenti solidi che le bevande, per aderire meglio alle raccomandazioni nutrizionali, come consumare più frutta e verdura o meno prodotti zuccherati» spiega Mathilde Touvier, epidemiologa in nutrizione dell'Inserm, direttrice del gruppo di ricerca che ha inventato il Nutri-Score. «Con l'algoritmo iniziale, troppi prodotti, ad esempio, venivano classificati favorevolmente, anche se il loro livello di zucchero era in realtà molto alto».
Le modifiche dovrebbero interessare dal 30 al 40% dei prodotti sugli scaffali. In particolare le bevande zuccherate scivoleranno da B a C. Un cambiamento che riflette le conclusioni di un recente lavoro che suggeriva che gli edulcoranti avevano «effetti deleteri sulla salute», sottolinea Serge Hercberg, professore di nutrizione all'Università Sorbona Paris Nord, ideatore del Nutri-Score.
Restano comunque molte le perplessità sulla validità del sistema e il rifiuto di adozione di molti Paesi, tra cui l'Italia.
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