Attualità
31 Luglio 2024L’Autorità ha imposto alle parti alcune misure di carattere strutturale e comportamentale per superare le preoccupazioni concorrenziali emerse dall’istruttoria

A circa cinque mesi dall'annuncio dell'acquisizione di Forno d'Asolo da parte di Sammontana, l'Antitrust dà l'ok ma con una serie di condizioni.
«L'operazione di concentrazione avrebbe determinato la creazione di una posizione dominante», ha spiegato l'Antitrust in una nota. L'acquisizione avrebbe permesso a Sammontana e Forno d'Asolo di detenere una quota di mercato tra il 45% e il 50%, garantendo così una posizione di leadership nelle vendite nazionali di prodotti da forno surgelati. Questa percentuale è di oltre quattro volte maggiore rispetto a quella del primo concorrente, il che avrebbe eliminato il vincolo competitivo tra i principali operatori del settore.
I brand di Sammontana e Forno d'Asolo inoltre hanno caratteristiche produttive e distributive nettamente superiori rispetto ai concorrenti, che presentano dimensioni di gran lunga ridotte e una limitata capacità di reazione. Questo squilibrio avrebbe ulteriormente accentuato la posizione dominante di Sammontana e Forno d'Asolo nel mercato, rendendo difficile per altre imprese competere efficacemente.
Per mitigare questi effetti sono state imposte quindi misure strutturali e comportamentali, tra cui la dismissione di una società attiva sul mercato con propri impianti produttivi e marchi affermati, l'impegno a non acquistare altre imprese attive nella distribuzione e produzione di prodotti da forno per la prima colazione in Italia con un fatturato significativo e la cessione dei contratti di concessione tra Forno d'Asolo SpA e Froneri Italy Srl / Nestlè Italiana SpA.
In alcune regioni italiane infine, come Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata, sono state imposte misure per eliminare esclusive nella vendita dei prodotti da forno surgelati. Tutte queste misure mirano a garantire che i concorrenti possano utilizzare la capacità distributiva delle nuove entità per contrastare l'accresciuto potere di mercato.
La partnership mira a creare un polo internazionale di prodotti surgelati di pasticceria, dessert e gelato. Si prevede che il nuovo gruppo avrà un fatturato di quasi 1 miliardo di euro, con stabilimenti produttivi in Italia, Stati Uniti d'America e Francia, e oltre 2.500 dipendenti.
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