Economia
02 Settembre 2022Il caro energia rema contro l'industria, l'edilizia e il commercio

L'autunno è alle porte e lascia intravedere parecchi nuvoloni scuri sulla nostra economia, con imprese e famiglie già alle prese con la nuova impennata dei costi dell'energia e che fanno fatica a difendersi dai morsi dell'inflazione.
L'imminente tornata elettorale inoltre impedisce al governo dimissionario di allestire nuovi "scudi" per aiutare aziende e lavoratori. I primi campanelli d'allarme emergono dagli ultimi dati Inps sulla cassa integrazione: nel periodo gennaio-luglio la Cigs è schizzata a + 45,65% rispetto allo stesso periodo 2021, interessando soprattutto industria (+35,81%), edilizia (+34,88%), commercio (+103,62%).
Un'accelerazione che si è toccata con mano a giugno, dove, rispetto a maggio, la Cigs è cresciuta del 49,8%; ed è proseguita a luglio (+25,2% su luglio 2021 - il confronto mensile nei mesi di luglio e agosto è poco indicativo perché nei mesi estivi tra chiusure aziendali e ferie i dati sugli ammortizzatori sono solitamente più contenuti).
Con la ripresa post Ferragosto l'eventualità di ricorrere a una sorta di prolungamento dell'ammortizzatore "scontato", specie per i settori più colpiti dal mix caro energia-materie prime-inflazione, mantenendo un raccordo con la riforma Orlando, sta diventando una chiara necessità.
La riforma Orlando, in vigore da gennaio, è già stata puntellata nei mesi scorsi (proprio con la Cig "scontata", ad esempio), con "deroghe" che sono costate intorno ai 400 milioni. Anche perché a questi prezzi di bollette e consumi, e in vista di un possibile razionamento del gas, in autunno lo spettro è di dover decidere quali codici Ateco potranno lavorare e quali no. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, è stato chiaro sulla necessità per politica e governo uscente di ascoltare l'allarme del mondo produttivo, e di agire subito.
«È vero che oggi le aziende possono contare su strumenti eccezionali ma le causali non sono adeguate alla tipologia di problemi che saremo chiamati ad affrontare in autunno - avverte Enzo De Fusco di De Fusco Labour&Legal. Dopo il decreto del ministro Orlando, per problemi energetici si può richiedere la Cig ordinaria, ma molte aziende hanno terminato il plafond. Il tema è serio, e dobbiamo essere attrezzati per affrontarlo, introducendo una cassa in deroga così come è stato fatto con il Covid, per non consumare tutto il plafond».
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