Attualità
06 Maggio 2022Grandi timori aleggiano sul settore alimentare nostrano

L'effetto combinato tra coronavirus, guerra ed inflazione sta generando un fortissimo clima di incertezza e timore per il futuro. Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, parla di una «nuova pandemia che anziché far morire le persone, colpisce a morte le imprese. Per questo occorre un nuovo Recovery Plan».
Vacondio poi aggiunge che nessun governo nazionale può farcela da solo a sostenere aziende e consumi: «Contrariamente ad altri imprenditori di questo Paese, credo che il governo abbia fatto quanto ha potuto col Decreto Aiuti. Certo, 200 euro una tantum per le famiglie meno abbienti sono poche, così come non è abbastanza il credito d'imposta del 20% per le aziende energivore coi rincari dell'energia che hanno raggiunto aumenti del 400%, ma per poter fare di più è necessario che la Banca Centrale Europea emetta nuovo debito comune».
Per fortuna al momento sembra scongiurato il pericolo del Nutri-Score, un’etichettatura che metteva a rischio tanti simboli del made in Italy alimentare. Vacondio esulta, «è finalmente finito in panchina», e lo segue Stefano Patuanelli, Ministro dell'Agricoltura, il quale in visita a Cibus sottolinea che la battaglia potrebbe essere vinta «grazie al grande lavoro di squadra del sistema Paese e all'intervento diretto di Draghi sia col presidente francese Emmanuel Macron che con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen».
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