Attualità
10 Maggio 2022Soluzioni e dispositivi smart sempre più al centro dell'attenzione

La digitalizzazione ormai è globale, ed interessa ovviamente anche il retail, sia quello legato al punto vendita, sia quello della gestione del magazzino e della pianificazione degli ordini.
Una recente indagine promossa da GS1 Italy, condotta insieme a Politecnico di Milano e l'Università degli Studi di Parma, su un panel di 151 referenti aziendali del largo consumo (industria e distribuzione), ha preso in esame l'impatto della trasformazione digitale sui modelli organizzativi nel settore. I risultati confermano che quello delle relazioni informative col cliente finale sia l'ambito maggiormente esposto al cambiamento digitale, seguito dai canali di vendita, i processi di back-end, la logistica e la negoziazione.
L'evoluzione all'orizzonte è costituita da applicazioni, soluzioni digitali avanzate e dispositivi che permettono una sempre più veloce acquisizione di dati dai codici a barre. «Non penso che le tecnologie abbiano cambiato il nostro modo di fare vendita al dettaglio ma ci stanno sicuramente supportando nel governare la trasformazione connessa ai cambiamenti del mercato e all'evoluzione dei comportamenti del consumatore - afferma Benjamin Tetard, senior director partnership & own retail, concessions Emea di Timberland (Vf). «Le soluzioni digitali, sia per cliente che venditore, sono in continua evoluzione perché il percorso del consumatore e la sua user experience si espandono in più direzioni, dal fisico al digitale e viceversa, per connettersi e interagire con brand e retailer. Per tale ragione è ormai necessario avere in ogni momento una visione completa degli stock, indipendentemente da dove si trovano, per soddisfare rapidamente le aspettative della domanda».
La tecnologia è una grande opportunità che permette di ridurre il tempo di permanenza delle merci nei magazzini. «Credo che la crescente integrazione di strumenti, tecnologie e servizi contribuirà a rendere più efficiente il modello operativo e a migliorare l'esperienza del cliente» spiega alla rivista Largo Consumo Francesco Campioni, responsabile tecnologie It di Coop Alleanza 3.0. Ed aggiunge: «Nonostante gli scaffali, le problematiche più importanti sono legate all'allineamento dei prezzi in etichetta, alle disposizioni merci e allo stock-out. Esiste però la disponibilità di applicazioni che consentono di rendere efficiente il processo di allestimento, evitando i rientri da scaffale a magazzino post allestimento».
Le automatizzazioni digitali, dunque, si configurano come la vera spina dorsale del futuro, che aiuteranno ad abbattere costi, ottimizzare tempi di lavorazione e migliorare il servizio.
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