Sulle strade giapponesi (che si tratti delle metropoli o dei paesini della provincia) è facilissimo imbattersi in un distributore di bibite che, come una fonte nel deserto, attira l’attenzione del pedone nipponico assetato.
Se qui da noi troviamo ovunque bar, in Giappone è molto più facile abbeverarsi con una lattina caduta dalla macchina self service dopo aver inserito una moneta.
Il vending giapponese è assolutamente assortito: bevande calde, fredde, e anche alcolici, come birra o sakè. Dopo la mezzanotte la macchina si blocca per questi ultimi prodotti, così si può evitare la vendita di alcolici in fascia notturna.
Da poco è stato costruito il distributore automatico con un sensore che consiglia a chi gli sta di fronte cosa bere, in base all’età. Ovviamente non è detto che la macchinetta “indovini” i gusti del consumatore.
Che i distributori di bevande vadano tanto per la maggiore in Giappone non deve stupire: qui per strada si trova un distributore per ogni cosa: intimo, cravatte, sigarette e persino kit per primo soccorso.
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