“Siamo perfettamente d’accordo con la Corte dei Conti sul pericolo che un aumento dell’inflazione pregiudichi il potere d’acquisto dei cittadini italiani” – sostiene Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe. “A maggior ragione questa preoccupazione - continua Stoppani - vale per coloro che ogni giorno pranzano in bar e ristoranti per necessità (lavoratori e studenti) sostenendo spese per oltre 12,5 miliardi di euro l’anno a fronte di circa 1,8 miliardi di pasti.”
“Il ventilato aumento di un punto dell’aliquota IVA per i pubblici esercizi (oggi al 10%) – conclude il Presidente di Fipe - avrà una ricaduta sui prezzi del servizio di circa un punto in percentuale, con un costo aggiuntivo per i consumatori quantificabile in 115 milioni di euro”.
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
03/07/2026
La partecipazione alla Como Lake Cocktail Week è stata per Quaglia Antica Distilleria l'occasione per raccontare al ...
30/06/2026
Paulaner amplia la propria offerta nel segmento soft drink con l'arrivo anche in Italia di Paulaner Spezi, la storica bevanda analcolica che in Germania è...
30/06/2026
Il mercato delle birre analcoliche continua a evolversi e si arricchisce di una nuova proposta. Bavaria, marchio del Gruppo Royal Swinkels, presenta Bavaria...
Edra Edizioni srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 14392510963
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it