
Sono inutili e talvolta peggiorano la qualità dell`acqua. Così si è espressa la procura di Torino in merito alla denuncia presentata da Mineracqua, la federazione italiana delle industrie delle acque minerali, sulle caraffe impiegate per filtrare l’acqua potabile del rubinetto. Tale affermazione è scaturita dopo le analisi di laboratorio disposte dalla Procura di Torino, i cui risultati sono stati trasmessi nella giornata di ieri dal pm Raffaele Guariniello al Ministero della Salute ed all’Istituto Superiore di Sanità: adesso spetterà a loro ogni decisione in merito.
Secondo le analisi effettuate da Ivo Pavan, docente presso l’Università di Torino, le caraffe filtranti non migliorano affatto la qualità delle acque del rubinetto ma possono diventare un pericolo per i oggetti a rischio, come diabetici o cardiopatici. Per quanto concerne invece la durezza dell’acqua (quantità di calcio e magnesio), i valori si abbassano ma i filtri non vanno impiegati con le acque che hanno durezza inferiore ai 19 gradi francesi: in tal caso andrebbero persi i sali minerali. Sempre dalle analisi effettuate è emerso come nell’acqua vengono introdotte sostanze non presenti nell’acqua del rubinetto (ammonio, argento, sodio e potassio) e che il ph sale a livelli fuorilegge (9,5 contro il limite di 6,5) divenendo così non potabile.
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