
«Superato lo stupore - aggiunge Ricci Curbastro - iniziale è subentrato un vero e proprio disappunto per i contenuti delle dichiarazioni che destano, quanto meno, perplessità e interrogativi. Come quelle relative alla mancanza dei controlli da parte degli organi preposti tanto per citarne una, a nostro giudizio destituite di qualsiasi fondamento. Non dovremmo essere noi a ricordare a Boscaini che i Consorzi di cui parla rappresentano circa 120 Denominazioni e l’85% dell’intera produzione a DO nazionale. Inoltre, la richiesta di effettuare più controlli sui Consorzi coinvolge tutto l’agroalimentare italiano a DO e non solo il comparto vitivinicolo che è regolamentato dal Decreto del 12 maggio 2010 che appunto detta le norme sulla vigilanza da parte del ministero nei confronti di tutti i Consorzi riconosciuti nel panorama della produzione a Denominazione. E giova anche ricordare il fatto che il sistema dei controlli italiani viene citato come esempio anche da Paesi spesso non teneri nei nostri confronti».
Fonte Il Sole 24 Ore
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