27 Marzo 2014

Naso tech contro vino che "sa di tappo"


Un "naso" tecnologico per evitare che il vino sappia di tappo: è l`obiettivo, grazie un sofisticato sensore elettronico, di un progetto di ricerca europeo coordinato dall`Università di Tor Vergata.

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Il sensore, inserito nella catena di imbottigliamento, è capace di sentire l`"odore" di tricloroanisolo, la sostanza prodotta dalle muffe che contaminano il tappo. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, il primo dispositivo-prototipo sarà testato con la collaborazione di due aziende vinicole. Proprio per limitare il problema alcuni produttori di vino hanno abbandonato da alcuni anni l`uso del sughero in favore di materiali plastici che garantiscono una maggiore sterilità.
«Non si tratta certo della stessa cosa però - ha spiegato Dini - e per questo stiamo cercando di realizzare un dispositivo capace di verificare pochi istanti prima dell`imbottigliamento che il tappo di sughero non sia contaminato». Si tratta di un sensore inserito lungo la catena di imbottigliamento capace di sentire l`"odore" di tricloroanisolo, la sostanza caratteristica prodotta da questa muffe "nemiche" del vino. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, il primo dispositivo-prototipo sarà testato con la collaborazione di due aziende vinicole, una di Modena produttrice di lambrusco e una portoghese produttrice di porto.
Fonte ANSA

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