È nata la banca dati regionale dei vitigni autoctoni grazie agli studi sulla tracciabilità genetica portati avanti dall`Irvos e dal Coribia, il Consorzio di ricerca sul rischio biologico in agricoltura.
Con l`ausilio di esperti del ministero della Sanità sono stati analizzati i virus che intaccano i vitigni e sono state isolate le parti sane per la moltiplicazione. Sono stati studiati 5.209 presunti cloni di varietà già conosciute, 1.438 di vitigni minori e 136 cloni di vitigni reliquie.
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
17/06/2026
Distilleria Marzadro amplia la propria gamma di liquori con il rilancio dell'Amaro Re Laurino, storico prodotto ispirato alla leggenda del re dei nani delle...
17/06/2026
La raccolta della Ciliegia di Vignola IGP segna anche quest'anno l'avvio della produzione del Gin Tabar Ciliegia di Vignola IGP, la referenza nata dalla...
03/06/2026
DISARONNO GROUP ha completato l’acquisizione del 100% di Amaro Averna e Zedda Piras, marchi storici precedentemente appartenuti a Campari Group. Il closing...
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
Copyright 2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della Protezione dei Dati: dpo@lswr.it