Oggi, a Zurigo, si terrà l`evento organizzato dal Consorzio Chianti che vedrà circa una cinquantina di aziende impegnate con una degustazione guidata e con walk around tasting dedicata al trade, alla stampa e poi anche all’enoturista appassionato.
La Svizzera, con un consumo totale di vino che varia tra i 2,7 e 2,8 milioni di ettolitri, è un piccolo Paese a confronto con i suoi vicini europei anche se il consumo pro capite è di 40 litri e il volume totale delle vendite, pari a 3 miliardi di franchi (1,86 miliardi di euro), lo annoverano tra i “big consumer”. Soltanto Italia e qualche altro paese europeo hanno il dato del consumo pro capite più alto; in più, ci sono pochi altri Paesi al mondo in cui si spendono più soldi per una bottiglia di vino.
Il mercato svizzero del vino è cresciuto globalmente del +6,4% in volume per i vini fermi.
Il Presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, si ritiene molto soddisfatto sia per la risposta più che positiva da parte delle aziende sia per il primo ed importante approccio al mercato. Afferma: «La Svizzera è al terzo posto per importazione dei vini italiani: forte di questa terza posizione, risultato di una recente ricerca di mercato voluta dalla Camera di Commercio italiana per la Svizzera, anche i numeri sono importanti dell’esportato italiano. Nonostante un calo dei consumi, con il vino italiano, si è intorno ad un +10%. Inoltre, altro elemento di estrema importanza, la clientela è raffinata e molto affidabile, capace di apprezzare il buon vino di qualità». Prosegue: «È la prima volta che il Consorzio approda in Svizzera, mercato ricco e di estremo interesse. Il concetto del Madeinitaly, tanto amato e conosciuto in tutto il mondo - ove la parola Chianti, magica e evocante vige da sempre - ha un forte ascendente sui potenziali acquirenti in cui l’immagine del Chianti che si trasmette è la toscanità con i suoi vini ed i suoi prodotti tipici. Tutti punti di forza che è nostro dovere portare avanti a sostegno e a tutela del nostro territorio: azioni di questo genere certamente possono rafforzare ed aiutare il nostro settore: in tal senso continueremo ad operare».
Infine, per la prima volta, il Chianti si presenta con una veste completamente rinnovata: a partire dal logo e a breve, la campagna che accompagnerà il nuovo stile di essere Chianti, in Italia e all’estero.
Fonte ANSA
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