Negli USA i draft cocktail sono una vera moda: cocktail miscelati, conservati ed erogati come la birra alla spina. Ma c’è già chi anche nel nostro Paese ha preso spunto dalla draft mania per una propria invenzione.
Gianluca Marcassa e Marco Segatto dopo otto mesi di lavoro hanno rodato una macchina di cinque chili di peso capace di miscelare in automatico gli ingredienti dello spritz e servirle l’aperitivo alla spina. Il loro marchingegno contiene tre serbatoi, uno di Aperol, uno di Prosecco e uno di acqua gasata. In appositi tubicini scorrono gli ingredienti che confluiscono in un miscelatore collegato ad un erogatore.
Lo spritz alla spina è stato testato in alucini locali, a Jesolo e Treviso riscuotendo consensi e favori nei clienti. «Sprizzer», così si chiama la macchina è stata già coperta da brevetto.
«Ci farebbe piacere poter entrare in contatto con i grandi marchi del settore - spiegano gli inventori -questa macchina potrebbe avere davvero un dimensione internazionale, visto il successo dello spritz».
Lo sprizzer, pur non mantenendo il fascino della manualità del barista, ha un indubbio vantaggio, cioè la velocità del servizio, senza compromettere il mantenimento degli standard di gusto dell’aperitivo.
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