La distilleria scozzese Glenfarclas presenta al mercato italiano i suoi nuovi, esclusivi Whisky. Si tratta del 40 anni e del Chairman’s Reserve, due edizioni limitate a elevata gradazione (46% vol.) destinate agli autentici appassionati e ai collezionisti. Il Chairman’s Reserve, in particolare, è dedicato alla celebrazione dei 175 anni di attività della Distilleria.
A presentare personalmente i nuovi Whisky della Distilleria sarà Ms. Kate Wright, Sales & Marketing Executive di Glenfarclas, che sarà in Italia nella prima metà del prossimo mese di ottobre.
Glenfarclas – in gaelico, “la valle dei verdi pascoli” – si estende ai piedi della montagna di Ben Rinnes, nello Speyside. È qui che nel 1836 fu costruita la Distilleria Glenfarclas, che una trentina di anni dopo, nel 1865, venne acquistata dalla famiglia Grant. Oggi è la sesta generazione della famiglia, nella persona di G
eorge Grant, a guidare la Distilleria. L’ultima orgogliosamente rimasta indipendente dai grandi gruppi mondiali del beverage.
Per produrre i Whisky Glenfarclas sono necessari tre ingredienti principali: l’acqua pura, fredda e cristallina, delle sorgenti naturali del monte Ben Rinnes; l’orzo, interamente prodotto in Scozia nella zona del Moray; il lievito. Dopo la distillazione, che viene sempre effettuata per piccoli lotti, i Whisky vengono posti a riposare nelle migliori botti di rovere da Sherry di Spagna: Glenfarclas è infatti rimasta l’unica Distilleria a utilizzare in prevalenza botti da Sherry (pratica ormai più unica che rara, oltre che costosissima, che conferisce ai prodotti un gusto molto speciale, ricco, fruttato e speziato).
Nel corso della sua storia, la Distilleria Glenfarclas ha vinto innumerevoli riconoscimenti a livello internazionale (cfr. la scheda dei premi e riconoscimenti più recenti).
I Whisky Glenfarclas sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz).
In generale il gradimento dello Scotch whisky è molto alto, in Italia e nel mondo intero, come dimostrano i dati resi noti dall’Associazione del whisky scozzese.
In particolare l`aumento della domanda da parte di mercati come Asia e Sud America ha dato impulso in questi anni alle esportazioni di scotch che sono cresciute del 22% rispetto al 2010. Tra i mercati emergenti c’è Taiwan, uno dei primi cinque paesi compratori del superalcolico. Il Brasile è anch’esso un paese amante del whisky, lo dimostrano le cifre: le esportazioni verso il Brasile sono aumentate del 56%. In totale nei primi sei mesi di quest’anno sono state exportate 569 milioni di bottiglie di Scotch.
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