L’Osservatorio Economico Vini Effervescenti (OVSE) guidato da Gianpietro Commolli esegue un periodico e attento monitoraggio delle produzioni mondiali di vini “spumeggianti”. Secondo recenti stime le bottiglie di vino “spumeggiante” consumate nel mondo in un anno sono 2,7 miliardi (+19% negli ultimi 3 anni). In Italia, ricorda l’OVSE, esistono circa 220 denominazioni di origine da cui nasce almeno una etichetta di vini “spumeggianti”, sia con metodo classico che con metodo italiano (Charmat). Nel 2010 sono state prodotte 380 milioni di bottiglie di cui 25 milioni di metodo classico e 355 di metodo italiano. Di queste ne sono state consumate in Italia 127 milioni prodotte con metodo italiano e 22,7 milioni prodotte con metodo classico. All’estero sono state esportate 1,2 milioni di bottoglie di metodo classico (in calo del 12% rispetto al 2009) e 225 di metodo italiano (in crescita del 13% sul 2009). L’Italia è il primo paese esportatore al mondo di bollicine, mentre la Germania è il primo paese consumatore con circa 580 milioni di bottiglie l’anno e circa una media di 6 bottiglie procapite. Il fatturato delle bollicine italiane è di € 2,8 mld.
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