Hospitality
10 Febbraio 2026
Relazioni, community e formazione sono i pilastri su cui si chiude la 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, confermando il ruolo della manifestazione come piattaforma di riferimento per il sistema HoReCa italiano. L’evento, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, archivia l’edizione del cinquantesimo anniversario con risultati in linea con quelli dello scorso anno e con segnali chiari di vitalità e coesione dell’intero comparto. I visitatori sono stati quasi 20.000, un dato che testimonia la solidità della manifestazione e la sua capacità di intercettare le esigenze di un mercato in continua evoluzione. Di particolare rilievo la quota di nuovi operatori, pari al 38%, profilo sempre più orientato agli investimenti e alla ricerca di partner, soluzioni e servizi capaci di accompagnare la crescita delle attività. Un riscontro che trova conferma anche nel giudizio degli espositori, che riconoscono in Hospitality un luogo privilegiato di incontro con professionisti qualificati e interessati a progettualità di medio-lungo periodo.
«Con la 50ª edizione Hospitality ha celebrato la storia e l’evoluzione del segmento HoReCa, mettendo al centro l’intero ecosistema di imprese, operatori, partner, associazioni e istituzioni», ha sottolineato Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi. Un traguardo che rafforza il posizionamento della fiera come aggregatore della community e spazio di dialogo trasversale tra i diversi comparti dell’ospitalità. Tutte le aree espositive hanno registrato un’elevata affluenza, dal food & beverage alle tecnologie e apparecchiature per l’hôtellerie, dal contract al wellness e all’outdoor, con oltre 750 espositori presenti. Particolarmente centrale l’area formazione, che con più di 150 eventi si è confermata cuore strategico della manifestazione, offrendo occasioni di aggiornamento professionale, sviluppo delle competenze e confronto sui nuovi scenari del settore. Crescente anche l’attenzione per il comparto outdoor, trend sempre più trasversale che coinvolge strutture di ogni dimensione e che si afferma come leva progettuale e competitiva per l’ospitalità contemporanea. «Qualità dell’affluenza, contenuti e partecipazione confermano Hospitality come luogo di incontro e piattaforma di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo dell’intera filiera», ha commentato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.
Relazioni, inclusione e nuove tendenze
Il valore dell’incontro è stato il filo conduttore dell’edizione 2026, evidente non solo nei momenti celebrativi ma anche nella qualità della permanenza in fiera di visitatori ed espositori. Hospitality si è confermata così non solo come spazio di business, ma come luogo di relazione, dialogo e condivisione. Sul fronte dei contenuti, forte l’attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, sempre più centrali anche nelle proposte food & beverage. Tra i progetti più significativi, DI OGNUNO, che ha portato i visitatori a sperimentare l’accessibilità en plein air, il caffè al buio di Abilnova e le iniziative realizzate con AIC – Associazione Italiana Celiachia. In parallelo, cresce l’interesse per bevande analcoliche e dealcolate, ormai inserite in modo strutturato nel percorso fieristico accanto ai protagonisti della mixology, interpreti di nuove sensibilità e linguaggi del beverage contemporaneo.
Ospitalità, cultura e futuro
Il percorso di Hospitality prosegue anche oltre i confini fieristici, con una nuova presenza a Casa Sanremo a fine febbraio. Dopo l’esperienza dello scorso anno dedicata alle neuroscienze applicate all’ospitalità, l’edizione 2026 porterà contenuti focalizzati sull’ospitalità accessibile e sul rapporto tra musica, suono e benessere negli spazi dell’accoglienza. Un’iniziativa che punta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della dimensione sensoriale nella costruzione di esperienze realmente inclusive e di qualità. I temi dell’accessibilità e il progetto DI OGNUNO saranno inoltre protagonisti anche al We Make Future, in programma a Bolognafiere dal 24 al 26 giugno.
Uno sguardo avanti
La 50ª edizione di Hospitality si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo, consolidando il ruolo della manifestazione come piattaforma strategica di incontro, innovazione e sviluppo per l’intero comparto dell’accoglienza. Un settore che si dimostra sempre più dinamico, coeso e orientato al futuro, pronto ad affrontare le nuove sfide puntando su formazione, dialogo e condivisione di competenze.
L’appuntamento è fissato a febbraio 2027 per la 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza.
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