
La plastic tax colpisce 2/3 della spesa a tavola delle famiglie e rischia di penalizzare a cascata l’intera filiera agroalimentare dove si concentra il 76% degli imballaggi in plastica. È quanto ha affermato la Coldiretti in occasione dell’audizione in Senato sulla legge di bilancio.
L’obiettivo di riduzione della plastica va perseguito nell’ottica di una visione strategica di ampio respiro con incentivi premianti per lo sviluppo e la ricerca piuttosto che con misure punitive soprattutto perché per alcune categorie di prodotto non ci sono al momento alternative - ha sottolineato la Coldiretti - nel precisare che così come impostata favorisce di fatto chi produce all’estero e vende in Italia.
Con la plastic tax - ha aggiunto la Coldiretti - esiste peraltro il rischio evidente che il costo venga scaricato sugli anelli più deboli della filiera: da una parte sugli agricoltori ai quali verrà chiesto di ridurre ulteriormente i margini di reddito e dall’altra la tassa andrà a colpire i consumatori finali. Nella legge di bilancio è stato importante aver mantenuto l’attuale regime sul gasolio agricolo ma occorre - sottolinea la Coldiretti - stabilizzare per un più lungo periodo l’azzeramento dell’Irpef per le aziende del settore e la decontribuzione previdenziale a favore dei giovani che hanno bisogno di una programmazione. Infine è necessaria la proroga e la messa a regime del bonus verde per favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di parchi, giardini e terrazzi in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento.
È importante - conclude la Coldiretti - favorire gli agricoltori che intendono investire nell’agricoltura di precisione attraverso forme di sostegno diretto.
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