08 Giugno 2018

Nuovo Governo: nuove politiche per l`Horeca?


Dopo mesi di contrapposizioni, di accordi e disaccordi, estenuanti tira e molla, l’Italia ha un nuovo Governo. Finalmente: è ora che si cominci a governare seriamente il Paese con  le sue complessità e difficoltà.

Il famoso contratto che l’alleanza M5S-Lega ha generato può essere più o memo condivisibile, ma sarà poi sulla prova dei fatti che si potranno esprimere giudizi. L’auspicio che vengano fatte scelte coerenti, dando priorità assoluta alle questioni economiche e sostenendo fattivamente le imprese, uniche realtà capaci di creare sviluppo e valore vero. Per quanto riguarda la Federazione priorità fondamentale è la promozione del settore turistico ed enogastronomico.

Il mercato del fuoricasa è uno degli assett fondamentali della nostra economia, un patrimonio non ancora pienamente valorizzato e che rappresenta a nostro avviso la migliore opportunità per il futuro del Paese. Un settore nel quale, come abbiamo sempre affermato, la distribuzione di prodotti food e beverage riveste un ruolo importante e decisivo. Sostenere questo settore è fondamentale con politiche che puntino a un miglioramento della rete dei trasporti dei collegamenti e delle infrastrutture, ma anche da regolamenti meno restrittivi (questi di competenza delle amministrazioni comunali) come ad esempio l’ingresso per entrare nei centri storici. Il sostegno passa poi anche una maggiore attenzione verso la tutela del credito, problematiche queste che sono sempre prioritarie nell’agenda della Federazione.

Resta scontata la nostra netta contrarietà ad eventuali nuovi balzelli sulle accise, che andrebbero solo ad inficiare i consumi. Vi sono poi le politiche ambientali per le quali registriamo una crescente attenzione, anche avendo l’opportunità di confrontarci direttamente con importanti esponenti del M5S, come  ad esempio le politiche sul Riuso, che del resto sono fortemente sostenute anche dalla UE.

Ebbene, quando si parla di Riuso, si parla inevitabilmente di VaR.

Come è noto, è attualmente in vigore una fase di sperimentazione (decreto n. 142 del 2017) dove Italgrob, anche in forza al suo ruolo istituzionale, insieme ad primari produttori di birra e acqua minerale è impegnata nella sua divulgazione. Siamo tuttavia ben consapevoli  che la partita vera si giocherà dopo, alla fine della fase sperimentale, quando si apriranno i tavoli politici per dare una legislazione definitiva al Riuso. Anche in virtù dell’impegno assunto con il Ministero dell’Ambiente in questa prima fase, la Federazione sarà pronta a tutelare gli interessi dei propri distributori puntando ad inserire nella buona pratica del riuso anche i fusti della birra, oltre a verificare in ogni modo la possibilità di ottenere benefit per quegli operatori che lavorano il VaR e che quindi limitano in qualche modo la produzione dei rifiuti.

Quando si parla di VaR, inevitabilmente si parla anche di cauzioni, e concludo pertanto questo mio editoriale toccando un tema molto sentito dalla nostra categoria: i cauzionati, i quali, stante i complessivi e ragguardevoli volumi di prodotto, rappresentano una posta economica di non poco conto che incide a volte in maniera considerevole sulle risorse dei distributori.

Ottimizzare questa risorsa economica può essere determinante, per questo motivo Italgrob, nell’ambito della sue attività sindacali, ha realizzato un approfondito studio che comprende tutte le leggi e i regolamenti inerenti la gestione delle cauzioni. Sulla stessa materia la Federazione ha sottoscritto delle convenzioni con i massimi esperti del settore, pronti a dare la loro consulenza a quei distributori che vorranno ottimizzare le risorse economiche, che a volte sono notevolissime, ma che restano “intrappolate” in complicati regolamenti.

Soluzioni e assistenza sindacale, politiche distributive a sostegno della categoria: sono questi alcuni aspetti  del lavoro di questa Federazione, pronta come sempre a fare la sua parte per lo sviluppo del settore, con l’auspicio che questo Governo, detto del cambiamento, faccia la sua.

Dino Di Marino

Direttore Generale Italgrob

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