Anche la settima edizione di IHM è stato un successo: lo diciamo con soddisfazione e con una punta di orgoglio. Solo chi sa può comprendere quanto lavoro e quanto impegno necessita una manifestazione del genere la quale, è sempre bene evidenziarlo, è unica nel suo genere.
Mi corre l’obbligo di ringraziare tutti i partecipanti, a cominciare dai tantissimi distributori giunti da ogni parte d’Italia in rappresentanza di tutti, e sottolineo tutti, i consorzi Italiani, federati e non, senza distinzioni: questo a dimostrazione che quando si parla la stessa lingua, quando si lavora per il bene e l’interesse comune non ci sono barriere né steccati e la categoria risponde, presente!
Ecco, è questa la risposta più bella e più concreta che ci ha dato questa settima edizione di IHM.
Un grazie è doveroso anche a tutte le aziende di produzione che hanno scelto ancora una volta questa prestigiosa vetrina per affermare il loro ruolo di protagonisti nel mondo Ho.Re.Ca. Consideriamo la loro presenza un atto di fiducia verso Italgrob, sono aziende che credono nella Federazione e nella categoria che rappresenta, punto di riferimento ed elemento centrale della filiera Ho.Re.Ca.
Questa edizione di IHM ci offre più di uno spunto di riflessione, tanti gli argomenti toccati nel congresso di apertura dove sono state esaminate le criticità, le opportunità i cambiamenti in atto e gli scenari futuri. In altri termini dai lavori del congresso è emerso che c’è tanto da fare e che le attese da parte della base sociale, sono alte. Lo conferma lo stesso studio che Italgrob ha commissionato all’Istituto Piepoli. Verso la Federazione ci sono tante aspettative. Ritengo sia questo un segnale molto positivo, significa che questa categoria ha bisogno, ha fortemente bisogno, di un’Istituzione di riferimento, attiva e fattiva. Allo stesso tempo questo bisogno della base mette Italgrob di fronte a grandissime responsabilità.
Questa Federazione ha il dovere di rispondere a questi bisogni, dare risposte concrete. Oltre l’impegno del nuovo board operativo, con in testa il Neo Presidente Caso, al quale facciamo un grande in bocca al lupo, ci vorrà la massima partecipazione, il massimo coinvolgimento dei consorzi che storicamente rappresentano l’ossatura di questa categoria. E qui consentitemi un appello: a volte, senza tener conto del più alto interesse della base, cogliamo segnali discordanti, a volte questioni personali diventano elementi di divisione, si inseguono obiettivi inutili, non si tiene conto dell’interesse generale e di una categoria che ha bisogno di essere rappresentata e guidata. Italgrob ha il dovere di farlo, ma tutti devono fare la loro parte. Il futuro, come recitava lo slogan di questa settima edizione di IHM, si costruisce insieme. Consapevoli che quando ci si ritrova, e si è sulla stessa lunghezza d’onda, il successo viene naturale.
IHM Docet!
Dino Di Marino
Direttore Generale Italgrob
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