L`incremento del fatturato riguarda in particolare i distributori automatici di bevande calde, prodotti per cui si registra sia un incremento dei volumi (+2,19%) che un aumento del prezzo medio al consumo.

L`indebitamento del comparto si è, invece, ridotto nel 2013 del 5,5%, evidenziando - spiega la nota - "gli effetti di una generale stretta creditizia, pur avendo l`80% delle imprese del settore realizzato margini positivi. All`aumento delle bevande calde consumate ai distributori automatici tradizionali si contrappone una riduzione (-4,20%) del consumo Ocs (piccole apparecchiature da ufficio funzionanti a capsule e cialde), delle bevande fredde (-5,15%) e degli snack (-1,83%). Il caffè, insieme alle altre bevande calde e all`acqua, restano i prodotti più consumati, con oltre l`80% delle consumazioni.
Ben diversa la situazione a monte della filiera. La componente industriale (imprese di fabbricazione di distributori automatici, sistemi di pagamento e accessori), in netta sofferenza da anni, ha segnato una flessione dei ricavi pari al 6%. Il parco macchine, con 2.427.202 distributori automatici installati in Italia, mostra un risultato stabile rispetto all`anno precedente.
Fonte AGI
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