07 Novembre 2012

Aumenta la richiesta di cassa integrazione: in crisi hotel e ristoranti


Aumenta la richiesta delle aziende alla cassa integrazione, mentre soffrono soprattutto le imprese nel settore alberghiero e nella ristorazione.

cameriere.jpgLa Banca d`Italia nel consueto sondaggio pubblicato nel Supplemento al Bollettino Statistico, e relativo alla congiuntura economica, attraverso la consultazione delle imprese manifatturiere e servizi, rende noto che mentre il 50,3% delle società prefigura un risultato di esercizio in utile per il 2012, ad anticipare una perdita sono il 30,2% degli operatori, un risultato in aumento se si confronta con il 23,6% dello scorso anno. Le imprese che riportano un esercizio in perdita sono più diffuse nel terziario - si legge - e in particolare nel settore degli alberghi e ristoranti, mentre risultano meno frequenti nel settore energetico. Quasi la metà delle aziende segnala una sostanziale stazionarietà dei livelli occupazionali di quest`anno rispetto al 2011, un terzo ne indica un calo. Nei primi nove mesi del 2012 l`occupazione dipendente sarebbe complessivamente scesa dello 0,4%, con flessioni piu` concentrate nella classe dimensionale tra i 20 e 49 addetti.

Nel 2012 è aumentato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (Cig): circa un terzo delle imprese industriali ne ha fatto richiesta, a fronte del 21,8% dell`anno scorso. Sul fronte del giro d`affari, invece, nei primi nove mesi dell`anno il fatturato si è ridotto rispetto allo stesso periodo del 2011 per oltre metà delle imprese, mentre è cresciuto per il 24%. Nella rilevazione dell`anno scorso era invece prevalente l`indicazione di aumento dei ricavi. Anche i giudizi sugli ordini e sulla produzione del trimestre in corso hanno un saldo negativo. Il costo del lavoro e la tassazione del reddito d`impresa, sono considerati tra i principali fattori di svantaggio nel confronto con gli altri paesi da circa il 70% delle imprese. Per quanto riguarda infine gli investimenti, quasi il 60% delle imprese conferma per il complesso del 2012 una spesa in linea con quella programmata a inizio anno, ma i giudizi sulla spesa per investimenti dell`anno prossimo restano improntati alla cautela.

 

Fonte ASCA

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