«Da sempre andiamo dicendo che è necessario avere controlli stringenti da parte dei Comuni per evitare che ci siano esercizi pubblici gestiti da persone non dotate della professionalità richiesta dall’ordinamento anche a tutela dei consumatori di alimenti e bevande».
È questo il commento di Edi Sommariva, direttore generale Fipe-Confcommercio a fronte della falsificazione accertata dalla Guardia di Finanza di attestati professionali necessari per aprire un pubblico esercizio.
Fipe, pur condividendo il meccanismo delle autocertificazioni, ritiene che sia necessario che gli Enti che le ricevono possano verificarne attentamente la loro veridicità. Questo genere di truffe può trovare terreno fertile soprattutto nei settori in cui è forte l’inserimento di operatori che hanno poca dimestichezza con la lingua italiana e possono quindi essere più facilmente raggirati o indotti a cercare scorciatoie.
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