28 Luglio 2016

Secondo Nomisma cresce del +3,8% l`import vini sui mercati top


Cresce del 3,8%, nel periodo compreso tra gennaio e maggio, il valore dell`import di vino sui primi dieci mercati mondiali. È quanto emerge dai dati di Wine Monitor di Nomisma secondo cui le importazioni di vini italiani sono avanzate del 4%, mentre quelle di vini spagnoli e francesi, rispettivamente, del 9% e dell`8%.

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Nei primi cinque mesi dell`anno, le importazioni nei primi dieci mercati - che congiuntamente pesano per il 70% dell`import mondiale di vino in valore - sono cresciute del 3,8% sul 2015 superando i 7,3 miliardi di euro. In particolare, viene osservato in una nota, Stati Uniti e Giappone crescono di oltre il 4%, mentre arretrano Germania e Regno Unito, (entrambi con cali vicini al 6%). La Russia, dopo un paio di anni di cali nelle importazioni, vede crescere del 9% gli acquisti di vino dall`estero mentre la Cina ha già importato, in valore, un miliardo di euro.

«Le importazioni di vini italiani nei principali mercati mondiali - afferma nella nota Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma - continuano ad essere trainate dagli spumanti. La crescita per questa tipologia nei primi cinque mesi del 2016 è infatti superiore al 20%, mentre nel caso dei vini fermi imbottigliati la variazione è appena dell`1%».


Il Regno Unito e gli Stati Uniti si confermano i principali mercati di sbocco delle "bollicine" italiane, con il Prosecco a farla da padrone e che si fa strada pure in Francia, patria dello Champagne: "nei primi 5 mesi del 2016 - puntualizza Pantini - le importazioni in Francia di spumanti Dop italiani, escluso l`Asti, sono praticamente raddoppiate rispetto all`anno scorso, passando da meno di 9 mila a quasi 19 mila ettolitri, per un valore corrispondente di 6,5 milioni di euro".

A giudizio di Wine Monitor di Nomisma, in questo momento, i vini fermi imbottigliati del Belpaese non stanno marciando a grandi passi nel mercato nordamericano (meno del 2% di aumento), ma sembrano recuperare terreno in Cina e in Russia: le importazioni dei nostri vini in questi mercati sono cresciute in valore rispettivamente del 42% e 16%. 

Fonte ANSA

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