04 Gennaio 2016

Capodanno: in Italia sono state stappate 52 mln di bottiglie di spumante


Per le feste in Italia sono saltati circa 52 milioni di tappi di spumante Made in Italy con consumi in ripresa del 4%. È quanto ha stimato la Coldiretti nel sottolineare che è record storico per lo spumante italiano, con 242 milioni di bottiglie stappate tra Italia ed estero per le feste di fine anno.

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Se all’estero - sottolinea la Coldiretti - salgono a 190 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate, con un balzo del 13% nelle bottiglie esportate, in Italia si è di fronte ad una storica inversione di tendenza dopo sette anni di progressive riduzioni. Ben l’86% di italiani non rinuncia allo spumante, mentre - continua la Coldiretti - appena il 14% sceglie lo champagne. A prevalere tra le bollicine italiane sono quelle ottenute con il metodo charmat che rappresentano circa il 95% della produzione e il resto con il metodo classico che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo ci sono il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese.

Se lo spumante è stato il prodotto irrinunciabile del cenone di capodanno, quest’anno molto gettonati sono tornati ad essere il cotechino o lo zampone gustati a tavola da più di due italiani su tre (67%) spesso in accoppiata con le lenticchie (80%). Sul 59% delle tavole protagonista anche l’uva, ma il segno di una maggiore attenzione all’economia nazionale, e alla sobrietà dei comportamenti, viene anche dal fatto che le ostriche rimangono un must per appena il 13% degli italiani, anche se il 58% non ha rinunciato al salmone, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

Sulle tavole del Capodanno - conclude la Coldiretti - sono stati serviti piatti per un totale di 95 euro a famiglia, il 25% in più dello scorso anno anche perché gli italiani quest’anno sembrano aver preferito una buona cena piuttosto che uscire nelle piazze, al cinema, a teatro, nei concerti o nelle discoteche, dopo i recenti fatti di cronaca.

Fonte Coldiretti

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