A trainare il mercato degli alcolici miscelati, è in aumento la richiesta femminile. Secondo Pileggi (Federazione Italiana Barman): «Le ragazze scelgono per l`estetica, gli uomini riscoprono i grandi classici». In principio fu l`Aperol Spritz. Poi la moda dell`aperitivo ha fatto esplodere il consumo di cocktail che - come testimoniano i dati Deloitte - negli ultimi due anni non conosce crisi.

A trainare il boom di alcolici shakerati e miscelati sono statesoprattutto le donne. «È grazie alla maggiore richiesta del pubblico femminile - spiega infatti a Ign Antonio Pileggi, responsabile romano della Fid, Federazione Italiana Barman - che i cocktail stanno vivendo una stagione d`oro. Tutto - conferma - ha avuto inizio con l`Aperol Spritz che ha fatto prendere anche alle ragazze l`abitudine di bere qualcosa di leggermente alcolico (10-15 gradi). Da lì poi ha preso il via la sperimentazione di altri generi».
Sono pensati, infatti, soprattutto per le donne i nuovi cocktail. «A ogni stagione ne lanciamo di nuovi - ricorda il responsabile Fid - e per incontrare il gusto femminile si punta sulla frutta, sul gusto dolce e poco alcolico e sui colori perché - assicura il barman - le donne sono attratte soprattutto dal cocktail bello e colorato». E proprio pensando a questo per l`estate 2014 Pileggi ha un`asso nella manica che ancora non vuole svelare. «Sarà un cocktail frozen, dolce e a base di menta - anticipa a Ign - ma per ora non dico altro, aspettiamo il grande caldo per lanciarlo in spiaggia».
Per quanto riguarda il pubblico maschile invece, stando alla Fid, c`è una riscoperta dei grandi classicia base di vermut e whisky come il Martini e il Manhattan. «La scelta degli uomini - spiega Pileggi - è legata maggiormente agli ingredienti del cocktail con una riscoperta di alcuni sapori storici». E per i più raffinati c`è poi la ricerca di cocktail che non utilizzino come basi i liquori della grande distribuzione ma quelle fatte in casa. «La mescita dell`home made non sarebbe consentita - spiega l`esperto - perché sugli alcolici c`è l`obbligo del controllo del monopolio. Ma effettivamente in alcuni casi si trovano anche cocktail preparati con basi artigianali e genuine che danno meno vincoli a chi crea».
Il cocktail si abbina bene anche ai cibi. Con il prendere piede dell`aperi-cena sono infatti diversi gli accostamenti che i barman hanno proposto. «Con i crudi di pesce - dice Pileggi - io ho suggerito Margarita, Daiquiri, Caipirinha e alcune mie creazioni originali. Comunque il consiglio è di provare cocktail che contengano alcuni elementi dei cibi che si mangiano o sapori a contrasto».
Fonte ADNkronos
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