15 Febbraio 2012

Enoturismo, un comparto vitale


enoturismo_ital.jpgSecondo recenti dati il turismo del nostro Paese deve molto alla cucina e alla produzione enoica, dato che questi settori movimentano enormi cifre. Il comparto vale, secondo Coldiretti, ben 5 miliardi. L’accoppiata tavola-turismo è vincente: da un lato gli chef attirano i turisti gourmet, dall’altro lato le cantine che offrono pacchetti turistici attraggono molti viaggiatori, anche stranieri. L’indagine Cst-Movimento Turismo Vino “Il volto dell`enoturista oggi”, condotta sulle cantine del Movimento, mostra che il 61,3% dei visitatori è maschio e italiano: i turisti “nostrani” rappresentano il 62% delle presenze (coppie o gruppi di amici) mentre i turisti stranieri sono il 38%; questi ultimi però, minoritari nel numero, pesano di più dal punto di vista del valore. Su una spesa media di 50 euro in cantina (che può arrivare fino ai 100 euro a visita) il turista straniero nel 65% dei casi spende per portare a casa i prodotti del territorio che ha visitato. Vanno considerati, inoltre, i costi per il pernottamento e le altre attività, per arrivare ad una spesa media procapite giornaliera di 193 euro (dati Censis).
L’enoturismo poi, è un tipo di offerta destagionalizzato, sono minime, infatti, le differenze fra le stagioni in termini di presenze turistiche.
Cambia, invece, durante i diversi periodi dell’anno il tipo di turista: il mese preferito dagli enoturisti è maggio (per il 38% degli intervistati), seguito da agosto (15%), settembre (13,5%), luglio (11,1%) e giugno (7,9%). I residenti o chi abita nelle località limitrofe preferiscono i mesi primaverili e invernali; ad arrivare in cantina in autunno sono gli escursionisti giornalieri mentre la primavera è una stagione per tutti i gusti. A scegliere i mesi estivi soprattutto i turisti che pernottano nei dintorni e che alla vacanza abbinano la visita in cantina: rappresentano tra il 50% e il 75% delle presenze estive per il 47% dei produttori. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare la cantina non è solo una meta da weekend (45%); le visite sono numerose anche nei giorni feriali (55%).

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