Nonostante i crescenti successi di gradimento della birra, quest’estate gli italiani sembrano aver snobbato la bevanda di Gambrinus.
I consumi, infatti, sono calati di molto, sfiorando i minimi degli ultimi dieci anni. L’estate afosa di quest’anno non ha aiutato a far salire le vendite. A dirlo è l’ultimo rapporto annuale della Ernst & Young: "The Health of the EU Beer Sector 2011", focus sul settore birraio europeo. Dalle indagini risulta che nel trimestre giugno-luglio-agosto, le vendite sono state meno di 4,5 milioni di ettolitri, portando il bilancio di vendite a -0,6%, rispetto all’anno scorso. La birra in Italia risente come altri prodotti della contrazione dei consumi generale, tuttavia il calo è molto minore rispetto ai restanti paesi europei.
Tiene, poi, l`export della birra italiana, sceso di poco più del 4% nel primo semestre del 2011, dopo essere cresciuto del 161% dal 2005 al 2010.
Ad oggi, in Italia la birra “dà lavoro” a 140 mila addetti, indotto compreso: le nostre aziende, inoltre, sonio sempre più attente alle produzioni eco-sostenibili.
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